La Milano da bere, dei cortili, dei salotti e la Milano che lavora. Le diverse anime della città convivono nel nuovo concept Lobby Alive inaugurato all’Nh Milano Touring. C'è un filo conduttore per scoprirle e viverle così come sono state concepite ed è come se si facesse una passeggiata, ma questa volta all'interno dell'hotel. L'atmosfera cittadina è stata, infatti, ricreata negli spazi della lobby, rivista e rifatta sulla base del nuovo concept. Il nuovo progetto è stato seguito dallo studio CaberlonCaroppi, è una “passeggiata milanese”, appunto, un percorso attraverso la storia della città, l’atmosfera dei salotti milanesi e il modo di viverla.

Il concept

L'idea è nata in Spagna, con l’apertura di uno spazio pilota nell'hotel Nh Nacional di Madrid per poi arrivare a Milano, all'Nh Milano Touring, primo albergo in Italia in cui è stata realizzata. Nh Hotel Group ha voluto ripensare gli spazi comuni e trasformarli da luogo di transito a punto di incontro tra le persone. Ed è qui che la lobby gioca le sue carte, offrendo zone di co-working, angoli dove si può chiacchierare, leggere o bere un drink. Uno spazio che si apre ai cittadini e ai suoi ospiti.
Laurent Heras Guerquin è il general manager dell’hotel milanese, che conta 282 camere, a lui il compito di spiegare la filosofia sottesa e l'organizzazione degli spazi. “Il nuovo concept prevede tre aree. La zona Food&Beverage con il ristorante e la zona hub con il biliardo, la zona fireplace, un’area relax con il caminetto, divani, poltrone e librerie dove potersi rilassare e leggere e la zona coworking, che può ospitare anche chi non soggiorna in hotel. E’ un concept che vogliamo continuare a sviluppare – fa sapere il direttore -, in quanto gli ospiti desiderano stare sempre meno in camera per vivere sempre di più l’albergo, da qui il nome lobby alive”.

La novità del Camelia’s Yard

All’interno del nuovo concept l’hotel milanese presenta il Camelia’s Yard, Milano Social Bistrot, che è del tutto nuovo e si ispira alla città, in particoare ai cortili milanesi, che sono stati ricreati con le loro suggestioni ed atmosfere. Si trova nella rinnovata area F&B ed è la nuova proposta gastronomica, aperta sia agli ospiti dell’hotel sia alla città. Perché è stata scelta la camelia? In quanto è un fiore che non si trova ovunque, è un po’ nascosto, così come i giardini condominiali milanesi, che sono da cercare e scoprire. Camelia’s Yard è come un cortile segreto dove il Cocktail Bar accoglie gli ospiti e chi viene dall'esterno per vivere la “Milano da bere”. Ad ispirarsi ai giardini e ai cortili segreti milanesi anche i drink, che hanno fiori ed erbe aromatiche tra gli ingredienti combinati da Luca Anastasio, uno dei bartender più noti nel panorama mondiale. "Sono cocktail nuovi che sono stati creati apposta per questo format – spiega Guerquin -. A breve saremo su The Fork. Il nostro è un hotel che è stato scelto anche come location per serie tv e pubblicità". Il concept, come spiega il direttore, è stato creato ad aprile, "è frutto di diversi brain storming assieme al marketing". 
Il Ristorante è uno spazio apparentemente separato dalle altre aree comuni, ma aperto e connesso al concetto di passeggiata milanese. Viene ripreso il tema tropicale e floreale della zona biliardo a cui è connesso. A creare l'atmosfera un piccolo giardino riprodotto attraverso una parete di piante verdi, una carta da parati tropical style, poltroncine Coco di Calligaris Contract e un grande biliardo che invitano allo svago, a ricordare lo spirito dei giardini condominiali milanesi degli anni ’20 e ’50.
"Spazi flessibili", è questa la "caratteristica fondamentale", secondo Marco Gilardi, operations director Italy Southern Europe & Usa di Nh Hotel Group, per il nuovo concept, ma non solo, "anche avere gli arredi giusti, facilmente smontabili e spostabili. I lavori li abbiamo fatti ad albergo aperto, creando il minor impatto possibile per gli ospiti – spiega il manager -. Abbiamo iniziato a fine 2018, agendo per aree, rivoluzionando la reception ed abbiamo riaperto ad aprile 2019".
I risultati non sono mancati. Frutto del lavoro fatto e della promozione, ci sono state "buone risposte, infatti, i clienti che prima andavano fuori dall'albergo per poter mangiare ora restano da noi, il che ha visto una crescita importante del ristorante, usufruito sia dagli ospiti sia dai clienti esterni, ma anche del bar. Il cocktail attira chi cerca le nuove tendenze – sottolinea il manager -, abbiamo 90-100 persone a sera". s.v.

 

 

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