Per il settore alberghiero la stagione estiva rimane un'incognita, la causa è attribuibile a un vuoto normativo in materia turistica proprio nella direzione delle strutture ricettive. "Gli hotel non sono mai stati chiusi per Dpcm – spiega Francesco Perino, direttore di Federalberghi in Calabria – , sono semplicemente rimasti vuoti per via delle misure restrittive che impedivano alla gente di spostarsi. In Calabria sono state utilizzate le strutture ricettive solo per casi eccezionali, come l'ospitalità per il personale sanitario o per le Forze dell'ordine. Il problema si pone adesso in vista della fase 2 e con l'inizio della stagione estiva", fa presente Perino.

Il direttore si domanda "come potranno lavorare gli hotel senza direttive che consentano di coniugare il lavoro al mantenimento delle misure di sicurezza? Il primo interrogativo che ci si pone è legato agli spostamenti consentiti: chi potrà venire in vacanza in Calabria? Dico Calabria perché è la mia regione, ma vale per tutte le altre. Nel nostro territorio sarà difficilissimo far partire la stagione perché noi viviamo molto di turismo balneare incoming, sia domestico sia estero. I calabresi hanno le case al mare oppure vanno e vengono in giornata".

Martedì 27 aprile, le associazioni di categoria Federalberghi, Confindustria Alberghi e Assohotel hanno presentato al Governo un Protocollo di sicurezza, realizzato con esperti del comparto sanitario, che contiene una sintesi di tutte le buone prassi da adottare nelle strutture ricettive in tempo di Coronavirus: dall'accoglienza alla sanificazione delle camere, al mantenimento delle distanze di sicurezza negli ambienti chiusi. "Siamo molto preoccupati – continua Perino – , purtroppo durante gli ultimi interventi del presidente Conte, il turismo è stato nominato pochissime volte e senza cercare soluzioni per gli aspetti più urgenti, e mi riferisco al piano delle assunzioni, e a una serie di linee guida per le strutture ricettive che offrono un determinato prodotto, come i villaggi turistici che puntano sull'animazione: cosa potranno offrire e in che modo? Abbiamo bisogno di risposte, ma soprattutto di contributi finanziari perché le tasse continuano a dover essere pagate, le bollette continuano ad arrivare, ma senza che ci sia un fatturato. E' necessario stanziare contributi a fondo perduto e liquidità. Per concludere aspettiamo ancora il famoso voucher vacanza per le famiglie, che devono essere messe nelle condizioni di andare in vacanza".

Lara Morano

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