Camere che richiamano nell’arredo il calore di una casa e un uso dei colori e della luce negli ambienti comuni progettato per il benessere dell’ospite. E in più, quell’atmosfera marcatamente cosmopolita e dal gusto newyorkese, quel tanto che basta dallo spogliare il personale di giacca e cravatta, preferendo comode divise in jeans senza nulla togliere alla cura dei dettagli e del servizio al cliente, consoni a un quattro stelle superior.

Si presenta così, completamente rinnovato, il LuganoDante – nel cuore della città di Lugano, in Ticino, forte di un innovativo concept dedicato all’ospitalità, dove la tradizionale visione di hotel viene stravolta dall’esperienzialità dei servizi offerti e dagli spazi, modulabili e accoglienti, che sembrano fondersi con l’esterno cittadino. Una ristrutturazione partita a gennaio 2020 e seguita dallo studio bolognese Rizoma Achitetture. Completamente rivista anche l’originaria sala conferenze, a partire dal nome. “Ora abbiamo infatti un intero piano chiamato creative box, un luogo dove poter organizzare eventi privati e di business fino a 155 posti a sedere in modalità teatro, e che può essere vissuto anche come spazio co-working, dotato di tecnologia e di un giardino nascosto, pensato per il benessere dei nostri ospiti”, ha precisato Carlo Fontana, direttore del LuganoDante, che ha sottolineato come l’obiettivo principale di questo nuovo concetto di ospitalità sia di creare delle vere e proprie esperienze. “Ci apriamo alla città, a chi non soggiorna necessariamente in hotel grazie all’introduzione del Flamel bistro & cocktail loungue, dove esperti bartender realizzano cocktail partendo dalla base alcolica realizzata in casa con materie prime locali, aperti per pranzo e cena. La cucina del bistro è volutamente a vista dietro una vetrata industriale, in modo che l’ospite viva anche l’esperienza della preparazione e della composizione del piatto”.  E qui è nato il progetto 98% suisse, che prevede l’utilizzo in cucina di ingredienti e materie prime, che derivano da produzioni biologiche di agricoltori ticinesi o svizzeri. Alcuni sono coltivati direttamente nell’orto creato sulla terrazza della creative box.

Focus sui prodotti ma anche sulla tecnologia. A partire dall’applicazione Mypage, che consente all’ospite – dopo l’avvenuta prenotazione – di personalizzare la propria esperienza di soggiorno. Si spazia dall’indicazione della temperatura della stanza, che deve avere nel momento in cui si accede, al bouquet di prodotti disponibili nel mini-bar fino alla preparazione del letto. Garage automatizzato, che parcheggia l’auto in autonomia con 43 posti e check-in tramite mobile completano l’offerta.

E nonostante l’emergenza Covid scoppiata a pochi mesi dalla riapertura, il mix di innovazione e tradizionale accoglienza alberghiera del LuganoDante sembra funzionare. “I primissimi dati ci dicono che tra luglio e agosto abbiamo avuto tra il 60-70% di occupazione. A causa della pandemia, che ha influito su tutto il 2020, la clientela è cambiata e, attualmente, abbiamo meno prenotazioni business e più turismo leisure, questo fa sì che le prenotazioni non vengano più effettuate in anticipo ma piuttosto sotto data. La clientela è stata prevalentemente di coppie e di provenienza svizzera. Ma con questo nuovo concept l’obiettivo è intercettare clienti di età compresa tra i 35 e i 40 anni, provenienti anche dall’Italia. Tuttavia, per il nostro settore un vero e proprio ritorno del business a pieno regime si potrà avere solo a partire dal 2022”, ha concluso Fontana.

Silvia Pigozzo

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