Una startup nata con l’obiettivo dichiarato di “rivoluzionare l’universo degli affitti in Sardegna” e al contempo di “semplificare la vita dei proprietari di casa e garantire un servizio 5 stelle agli ospiti: dalla contrattualistica alla manutenzioni e pulizie, dagli scatti fotografici professionali alla gestione degli ospiti”.

E’ questo Estay, progetto nato a giugno 2018 da cinque ragazzi, che spiegano come “in Sardegna le seconde case sono circa 300.000, e potrebbero generare un fatturato fino a 6 miliardi di euro”. La mission dei cinque fondatori è proprio quello di rendere il turismo delle seconde case più organizzato, sostenibile e attrattivo: “Estay nasce infatti dall’esigenza di migliorare la gestione delle strutture ricettive di qualsiasi tipo, scardinando il vecchio concetto di affitto breve dove è il proprietario dell’immobile ad assumersi tutte le responsabilità e i problemi”.

Ad oggi Estay conta circa 130 proprietà. La società di property management offre ai proprietari la possibilità di massimizzare il rendimento dei loro appartamenti e seconde case attraverso gli affitti turistici. “Il team di Estay – si legge in una nota della startup – si occupa della creazione dell’account sul sito; del servizio di home staging (set fotografico professionale); dell’aggiornamento delle tariffe (revenue management); delle pulizie e della gestione degli ospiti. Ai proprietari, inoltre viene data la possibilità di accedere ad una piattaforma in cui possono verificare in tempo reale prenotazioni, prezzi e rendite dell’immobile. Le proprietà, che hanno tutti elevati standard qualitativi, vengono quindi inserite all’interno di un vero e proprio sistema di ospitalità turistica, realizzato in modo professionale grazie a tecnologie avanzate e a importanti partnership industriali. Inoltre, le case e le ville vengono pubblicate anche nei principali portali online come Airbnb e Booking”.

“Questa attività – racconta Enrico Bertini, fondatore di Estay – è una sfida quotidiana, che è stata particolarmente intensa lo scorso anno a causa della pandemia che ha fortemente penalizzato il settore del turismo. Siamo tuttavia soddisfatti dei risultati ottenuti perché abbiamo quadruplicato il numero di immobili gestiti e comunque siamo riusciti a fatturare più del 2019. Per noi Estay non è solo business ma vuole essere anche una scelta etica. Infatti grazie al nostro lavoro abbiamo l’ambizioso obiettivo di generare un triplice valore: ai turisti garantiamo un servizio efficace e professionale, ai proprietari un rendimento su immobili che essendo spesso completamente inutilizzati rappresentano solo un costo e all’isola stessa grazie all’assunzione di professionisti locali e all’attrazione di un turismo di alto livello, grazie alla gestione professionale degli immobili”. g.m.

 

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