Il Falkensteiner Resort Lido di Casteldarne, dopo due anni di lavori dedicati al restyling, è pronto a riaprire i battenti, ma le novità del gruppo non si fermano qui. Il Falkensteiner Michaeler Tourism Group, oggi, comprende attualmente 31 strutture tra hotel, appartamenti e un camping resort di lusso, distribuiti in sette Paesi europei. A cambiare volto e identità, per meglio sposare le nuove esigenze degli ospiti, saranno alcune strutture della nostra penisola e fuori dai confini nazionali.

“Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo ha cambiato concept e sta per cambiare forma. Se da un lato abbiamo deciso di estenderne i servizi e renderli sempre più fruibili anche per chi non soggiorna in hotel, dall’altro avremo nuove aree completamente ridisegnate, più suite e un nuovo complesso di appartamenti. -racconta Otmar Michaeler, Ceo di Falkensteiner Hotels and Residences– Nello specifico, un nuovo ristorante dedicato alla mezza pensione, Artigiani Retsurant & Market, che propone buffet e show cooking alla maniera dei mercatini rionali italiani, con prodotti locali. Poi il nuovo Hoku Restaurant & Lounge Bar, aperto agli esterni: si tratta di un ristorante à la carte con cucina italian modern affiancata da una proposta di tapas e altri piatti giapponesi che saranno definiti in collaborazione con il ristorante Mochi di Vienna, nostro partner anche a Velden. Per quanto riguarda gli alloggi, abbiamo realizzato un altro edificio accanto a quello esistente con appartamenti in vendita, affitto e nuove suite. Le nuove suite porteranno il totale di quelle disponibili in hotel a 51, rendendo il nostro resort quello con più suite di tutta la riviera. Infine, abbiamo deciso di trasformare le sale meeting in ulteriori spazi per la nostra Acquapura Blue Horizon Spa che si estende così fino a 2mila mq”.

In Austria stanno per essere ultimati i lavori di rinnovo del Falkensteiner Hotel & Spa Sonnenalpe la cui apertura è prevista a giugno. A Praga si sta completando la ristrutturazione dell’hotel che riaprirà come Premium Boutique hotel a settembre, e lo stesso avviene in Repubblica Ceca anche a Mariebad con una ristrutturazione importante di camere, ristoranti e spa e riapertura prevista come hotel 5 stelle a maggio. “E poi moltissimi progetti per il futuro, Cortina, Licata, che affiancati all’appena nato Falkensteiner Hotel Kronplatz renderanno il nostro portfolio sempre più forte sul mercato italiano. –aggiunge Otmar Michaeler- Per la prossima estate ci sono tutti i segni di un andamento simile a quella 2020: gli italiani tendono a restare nel proprio Paese prediligendo le mete di mare o montagna. I primi numeri sono incoraggianti e sottolineano un interesse forte per Jesolo, Capo Boi, Anterselva e Chienes con il Lido. Siamo sicuri che appena verranno chiarite le modalità per viaggiare, come l’anno scorso, le prenotazioni cresceranno sensibilmente confermando le aspettative generali di una forte stagione estiva sia al mare che in montagna. In generale i nostri feeder market sono Italia, Germania, Austria, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca, Inghilterra. In caso di riapertura delle frontiere, il mercato russo diventa molto interessante per le località di mare in Italia, comunque tutti con un target con una capacità di spesa medio/alta”.

Il gruppo Falkensteiner, inoltre, sta per lanciare una campagna per promuovere il marchio in Italia attraverso tv, radio, canali online e stampa e un nuovo link per prenotazioni dirette per le agenzie di viaggio. “Il nostro, con agenzie di viaggio e tour operator, è un rapporto consolidato su cui stiamo investendo da diverso tempo e crediamo possa essere fondamentale soprattutto per strutture come il Falkensteiner Club Funimation Garden Calabria” conclude il Ceo. Insomma tutto è pronto per la ripartenza, senza dimenticare ovviamente la sicurezza, parola chiave per tutti i viaggiatori. Il gruppo ha sviluppato il meticoloso protocollo Safe Hotel con specifiche attività di training per lo staff. Quest’anno si aggiunge un test di entrata per gli ospiti o il passaporto sanitario, di cui si sta parlando, e la possibilità di fare il test in struttura.

Sveva Faldella

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