Riqualificare e riposizionare il portafoglio di strutture: è l’obiettivo strategico del direttore operativo di Italian Hospitality Collection, Marcello Cicalò, che è partito dal resort toscano di Grotta Giusti.

“Un progetto importante – lo definisce il manager – con un impatto di grande rilievo per la destinazione e  per i comuni vicini come Montecatini”. Si tratta infatti di una ristrutturazione completa, visto che diventerà un hotel spa resort. Tutte le camere sono state rifatte, è stato riposizionato e rifatto il ristorante, che sarà di alto livello, mentre il bar diventa un’icona dell’hotel nella Sala Giusti con affreschi originali e un counter ovale al centro della sala, che accoglie gli ospiti tutto attorno. Negli spazi pubblici si trovano i salottini adatti all’incontro tra gli ospiti, mentre il parco è stato rivalorizzato, dando maggiore luce ai camminamenti e al fitness.

“Deve diventare una dimora del benessere – spiega il manager – dove trova spazio non solo l’aspetto medicale ma anche il wellbeing”. L’investimento è stato superiore ai 10 milioni di euro e la struttura è di proprietà del fondo Oak Tree ma viene gestita da Castello Sgr. Se la gestione del resort è italiana a cura di Ihc, la distribuzione è seguita da Marriott con il soft brand Autograph, una collezione di hotel unici.

“La Toscana – prosegue Cicalò – è una delle regioni più importanti al mondo. Ci aspettiamo dal 2022 un forte flusso di americani, mentre quest’anno il riempimento sarà ancora caratterizzato da un flusso domestico. Anche dall’Asia e dal Medio Oriente avremo buone soddisfazioni”. La struttura si presta in modo particolare ad una clientela amante dello slow tourism: “Facciamo anche delle ricerche come quella che riguarda la coltivazione del tè con fornitori locali di nicchia. Abbiamo un percorso di benessere attraverso l’alimentazione. Al 18 giugno è prevista la soft opening, poi il rebranding ai primi di luglio”.

Sulle altre destinazioni, da segnalare il progetto di restyling al Fonte Verde, già concluso a gennaio, dove sono state rivisitate camere, ristorante, parte della Spa. Fonte Verde e Bagni di Pisa non hanno quasi mai chiuso e hanno continuato a garantire, anche nella fase della crisi pandemica, le cure termali. Intanto i risultati di gennaio-marzo sono incoraggianti (“marzo 2021 ha registrato un +150% su marzo 2020”). Il desiderio di stare bene si rafforza rispetto al 2020. “Anche il mese di aprile – aggiunge il manager – ha dato risultati positivi”. In questi mesi è stata posta la massima attenzione ai protocolli anti-Covid “che hanno funzionato benissimo con un controllo completo”.

La Sardegna, inoltre, sarà il punto forte della società alberghiera, “con un grosso progetto di ristrutturazione in atto. Il Chia Laguna riaprirà con un mercato domestico forte e un timido inizio dall’Europa (in particolare Inghilterra, Francia, Germania). Il livello di pickup è costante e per il 2021 la stima è di registrare un ottimo recupero. Per l’estate “ci aspettiamo un’occupazione intorno all’85%, ma complessivamente ci saranno dei mesi con un tasso al 45%. Positivo è il fatto che il mercato reagisce in modo immediato rispetto al passato”. Lato distributivo, Ihc nota un forte aumento della vendita diretta e dell’intermediato con le adv, a fronte di un calo dal canale dei tour operator e delle Ota. La pandemia ha dato la riscossa al rapporto umano, alle relazioni e al contatto”.

Laura Dominici

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