Ha un’anima trade Bruno Sottini, nome noto del settore turistico, soprattutto in ambito tour operating dove ha maturato la sua esperienza. Dopo diversi anni in questo settore ha abbracciato una nuova sfida, che gli mancava, quella della gestione diretta alberghiera, “se non qualche esperienza estemporanea”, racconta il manager. Così ha deciso di prendere in mano la gestione dell’Agriturismo B&B Cascina Reciago di Rizzi Antonio d.i. a Lonato del Garda, di cui ora è direttore.

La sua è una avventura a quattro mani, che porta avanti assieme alla compagna di vita, Stefania, con esperienza e competenze in ambito culinario e di pasticceria. “Si è presentata questa opportunità nell’autunno del 2019 e l’ho colta al volo con la promessa di trasferire il mio background formativo in ambito trade e villaggistico nella vacanza in agriturismo – racconta il manager a AboutHotel -, in modo che non fosse solo colazione, ma diventasse un’occasione per poter vivere emozioni ed esperienze. Da qui abbiamo cercato di offrire qualche cosa di più, per provare ciò che a casa non si prova”. La struttura si trova a poca distanza da Desenzano, dispone di 4 camere matrimoniali superior e 6 appartamenti loft che possono ospitare fino a 4 persone. Per un totale di 30 posti letto a pieno regime.

Durante la pandemia e i relativi lockdown la struttura è rimasta sempre aperta in quanto ha avuto modo di ospitare, in linea con la normativa, i tecnici di una azienda di bonifica post incendio e non solo, che operavano a Desenzano, erano, infatti, tra i codici Ateco che potevano muoversi. “Abbiamo risentito del calo tra l’inverno e la primavera 2020 dei turisti d’oltrealpe, poi c’è stata la ripresa a maggio 2020, da giugno a settembre si è lavorato bene, poi di nuovo lo stop. E’ andata bene a inizio 2021 e nei weekend con un turismo di prossimità da Lombardia, Piemonte, Emilia, Veneto, lo stesso mi attendo per l’estate 2021”. Quanto ai flussi stranieri, il bacino di riferimento è quello di lingua tedesca. L’80% proviene da Austria, Svizzera e Germania. Ci sono anche iraniani, belgi, spagnoli e qualche giapponese.

I tre target

Visto il Dna del manager, la struttura collabora con le adv, “ho voluto mantenere il canale b2b – afferma Sottini -, per grandi gruppi a tema, siamo una struttura pet friendly e un family hotel”. Sottini ha, infatti, sviluppato tre tipi di target. “Abbiamo investito molto sul segmento pet family, cioè famiglie con animali di qualsiasi taglia, siamo una delle poche strutture che accettano animali di tutte le taglie, complice il fatto che disponiamo di uno spazio ampio, in sicurezza, recintato, di uno spazio comune e di spazi verdi adiacenti. Abbiamo creato un’area chiamata dog wellness e, per gli amici a quattro zampe, prevediamo tutta una serie di attenzioni, tra cui un Pets kit che prevede doppia ciotola, tappetino, un omaggio di benvenuto di Almo Nature con cui abbiamo una partnership”.

L’altro segmento su cui la struttura si è specializzata è quello delle famiglie con bambini, per i quali sono previsti diversi giochi, anche elettronici, sia all’interno della struttura, sia per attività all’aperto quali il calcetto, flipper, pallavolo, racchettoni, giochi da prato in totale sicurezza. C’è poi una selezione di animali presenti in struttura, a partire dal pastore tedesco, Nerina, come il suo manto, che fa amicizia con gli ospiti (e poi si rattrista alla loro partenza), tre asinelli femmine, un maialino vietnamita che gioca e vive con le sue amiche galline e galli.

Il terzo target è quello dei motociclisti, in linea con la passione di Bruno e Stefania, “gli ospiti sono stranieri (Austria, Germania), ma non solo, ci sono anche italiani – racconta Sottini -. Come si sa, tra gli aspetti più importanti per un motociclista vi è il poter parcheggiare la propria moto in sicurezza. Necessità a cui rispondiamo con un parcheggio interno alla struttura, coperto, separato da quello delle automobili. In più c’è un angolo per la prova pneumatici e la doccia”.

La rivoluzione

La struttura nasce nel 2007 come agriturismo tradizionale, secondo la formula del soggiorno e della prima colazione. Da febbraio 2020 c’è stata la rivoluzione, se così si può dire, con l’ingresso di Sottini nella gestione, che ha portato la diversificazione per target. E’ stata oggetto di ristrutturazione ed ampliamenti, l’ultimo a gennaio 2020, “abbiamo rimodernato totalmente gli arredi delle camere – racconta il manager -, gli arredi interni e rifatto la sala breakfast, con una attenzione per un’offerta che tiene conto delle intolleranze alimentari, quindi senza glutine e lattosio, ma possiamo soddisfare anche le richieste di intolleranze più particolari”. Tra i segreti della cucina c’è la torta al cacao ed acqua che fa direttamente la sua compagna. Tra le attività organizzate c’è anche quella di poter mettere le mani in pasta per provare l’esperienza della cucina. “All’interno dell’agriturismo cerchiamo di dare valore ai prodotti del territorio, commercializziamo per esempio l’olio prodotto dall’azienda agricola Rizzi, che è la proprietà della struttura, le olive del Garda, il vino e il miele dei nostri partner”. A disposizione degli ospiti un orto stagionale, da cui si possono raccogliere gli ortaggi e cucinarli. Su richiesta vengono realizzate anche le cene con grigliata.

Tra i plus estivi la possibilità per i clienti di accedere al parco acquatico gratis. “Abbiamo in cantiere per l’estate 2022 una piscina esterna più il solarium”. Sottini ha aperto anche una convenzione con una multinazionale per la vendita di escursioni, i biglietti per i parchi del Garda, gite in barca, a Sirmione, un turismo itinerante alla scoperta dal lago di Garda. “Gli ospiti della struttura possono andare a Verona con il prezzo del biglietto scontato, a Burano e Murano”.
Intanto, per l’estate i segnali sono più che positivi. “La gente ha voglia di viaggiare, anche in inverno abbiamo decuplicato il fatturato e solo sui weekend. Appena ci si può muovere la gente lo fa”, commenta il manager.
Quanto ai canali di vendita l’82-83% è vendita diretta, il manager fa rientrare in questo canale anche quello agenziale, il 18% è intermediato. “Prima del nostro arrivo il 95% era da Ota e il 5% diretto”. Certo, il canale agenziale non ha ancora un’incidenza altissima, ma Sottini resta legato al trade e lo porta avanti con convinzione.

Stefania Vicini

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