Un’estate sottodata ma di ripresa. E’ questo lo scenario disegnato per la città di Milano da Rescasa Lombardia, l’associazione lombarda del turismo in appartamento, che ha realizzato – in collaborazione con Micasas Service Apartment – un’analisi dei flussi turistici nel settore della ricettività in appartamento per la città. A Milano sono attualmente commercializzati come strutture extra ricettive 7.786 appartamenti, 2.428 stanze e 156 camere condivise.

“Si tratta – spiega il segretario generale di Rescasa Massimo Costa – di un’analisi che verrà aggiornata trimestralmente per offrire agli operatori del settore turistico un quadro di riferimento puntuale sull’andamento dei flussi , sui trend di occupazione delle strutture e dei prezzi medi. L’associazione ritiene, con questa iniziativa, di dare un contributo all’analisi di un settore, quello del turismo in appartamento, sul quale mancano i necessari approfondimenti statistici e che lamenta, anche per questa ragione, un gap notevole di riconoscibilità rispetto al settore alberghiero”

Il report spiega che l’estate 2021, “a differenza di come si pensava pochi mesi fa, non sarà una fotocopia di quella pandemica del 2020, con un incremento della tariffa media di vendita e dell’anticipo di prenotazione, sperando di ritornare pian piano alla normalità. La maggior parte delle prenotazioni saranno last-minute. Il cliente sa che anche sotto data troverà posto. Quei clienti  che invece hanno attenzione al budget della vacanza effettueranno prenotazioni anticipate per trovare tariffe scontate, ma allo stesso tempo non vorranno perdere la flessibilità  dei termini di cancellazione e pagamento. Indipendentemente dalla motivazione del soggiorno, il turista del 2021 sarà costantemente alla ricerca dei servizi digitali evoluti per rimanere connesso h24”.

Quanto al recente passato, l’analisi rimarca che “da aprile 2018 a marzo 2021 si è registrata una riduzione di circa 40% della commercializzazione delle strutture (appartamenti, stanze private e camere condivise), soprattutto nel caso degli appartamenti che sono stati destinati all’affitto ad uso abitativo. Nel 2020 si è registrata una riduzione di circa del 45% della percentuale del tasso di occupazione rispetto al 2018″. Drastico anche il calo dei ricavi 2020 rispetto al 2019, -55%. “Nel 2020 – continua lo studio – il tasso più basso di occupazione si registrato su novembre, con un valore prossimo al 20%. Novembre che negli anni non-covid è sempre stato un mese performante dato l’elevato volume di traffico business”.

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