L’analisi di Banca d’Italia certifica ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, la drammaticità della situazione vissuta dal settore turistico ed alberghiero in particolareNei soli mesi del 2020 mancano all’appello 26,7 miliardi di spesa turistica internazionale nel nostro Paese”. E’ l’allarme lanciato da Confindustria Alberghi. “Una perdita che grava particolarmente proprio sugli alberghi – prosegue l’associazione – come evidenziato dall’approfondimento che registra una sensibile diminuzione della quota di pernottamenti in albergo rispetto ad altre formule di ricettivo e la riduzione del peso dell’alloggio nella spesa complessiva destinata alla vacanza. Ancora molto difficile la situazione dei primi quattro mesi del 2021, mentre solo a partire da maggio Banca d’Italia fa registrare qualche primo timido segnale di inversione di tendenza“.

“Purtroppo i dati di Banca d’Italia confermano esattamente quello che stiamo sostenendo ormai da molti mesi – dichiara Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi -. Le perdite per il settore alberghiero sono drammatiche e servono misure straordinarie per imprese che vedono messa a rischio la loro stessa sopravvivenza.  Ad oggi malgrado le tante richieste e sollecitazioni nulla è stato disposto di specifico, di organico, di adeguato per rispondere all’esigenza del settore. Interventi mirati per supportare realtà piccole e grandi, ma anche un vero e proprio piano di aiuti specifico per il settore per accompagnare una ripresa che a tutt’oggi è fortemente condizionata dalle tante incertezze che ancora occupano lo scenario turistico mondiale”.

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