Gli investimenti nell’alberghiero italiano dovrebbero triplicare nel prossimo triennio e toccare i tre miliardi di euro nel 2023. Parola di Scenari Immobiliari, che, secondo un ampio sondaggio condotto presso addetti ai lavoro del comparto conferma l’Italia al secondo posto, dopo la Francia, nelle scelte internazionali per gli alberghi di alta gamma. “Quasi la metà degli investitori punta ad alberghi 5 stelle urbani – secondo l’analisi – oppure a resort di lusso in zone marine o di montagna”.

“C’è molto potenziale nel nostro mercato – sostiene Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – ma l’offerta è spesso di qualità modesta e i valori immobiliari sono molto alti”.

Per Giampiero Schiavo, chief executive officer di Castello Sgr, il punti di forza del nostro Paese è il numero dei siti Unesco e il fatto di avere il più alto numero di destinazioni luxury (16) : “Da qui al 2025 assisteremo ad un incremento di brand bleisure, di transazioni sui resort e nei cluster upscale e upper upscale. I dDriver sono la location, il rinnovamento, l’offerta di servizi e l’attenzione alla sostenibilità. Nel 2025 potremmo arrivare a registrare il doppio delle transazioni registrate nel 2019”.

Giorgio Bianchi, managing director Italy di PKF hotelexperts , “si nota in questa fase una presenza di brand internazionali dove prima non c’erano e l’interesse per il lifestyle e la resortistica, come ad esempio Six Senses in Umbria e Four Seasons in Puglia”. Conferma anche Dario Leone, head of hospitality Italy presso Cushman & Wakefield: “A seguito di interviste effettuate presso 30 catene italiane e internazionali è emerso l’alto interesse per i resort, oltre che per i serviced apartments”. Secondo Marco Zalamena, head of hospitality di EY, le 4 città continuano ad attrarre interesse e il 70% delle transazioni si è concentrato lì nel primo trimestre 2021, ma si assiste ad un crescente focus per il segmento leisure (sia mare che lago e montagna), che prima era visto come mercato stagionale, molto rischioso e oggi si è mostrato resiliente e con una forte domanda domestica, che ha contribuito a mantenere le performance”.

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