Duecento milioni di euro per gli alberghi italiani. Arriveranno, a titolo di sostegno per i mancati introiti, dopo che la Commissione Europea – nel quadro sugli aiuti di Stato – ha approvato la misura proposta dall’Italia per il proprio sistema ricettivo.

Soddisfatti il ministro del Turismo Garavaglia e il presidente di Federalberghi Bocca, che ha dichiarato: “Apprendere che la Commissione europea ha derogato al regime degli aiuti di Stato e ha autorizzato l’utilizzo dei 200 milioni di euro a sostegno delle strutture ricettive messe in ginocchio dalla pandemia, è musica per le nostre orecchie. Si tratta di una misura che investe in pieno le imprese del comparto, così duramente provate dal diffondersi del virus e dalle inevitabili restrizioni che hanno costretto le nostre città a chiudere per un lungo periodo”.

I fondi saranno erogati direttamente sui c/c indicati nell’ambito del decreto Sostegni entro fine anno, in questa misura:

  •  1.000 euro per i soggetti con ricavi e compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto non superiori a 100.000 euro;
  • 4.000 euro per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;
  • 5.000 euro per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 10.000 euro per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 100.000 euro per i soggetti con ricavi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
  • Ulteriori 50 milioni di euro saranno ripartiti tra i soggetti con ricavi o compensi superiori a 10 milioni di euro. Il contributo è pari a euro 200.000 euro pro capite e spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 10 milioni di euro sarà definita una procedura ad hoc per la presentazione dell’istanza.
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