Il Grand Hotel Torre Fara, primo 5 Stelle di Chiavari, ha appropfittato del Discover Italy 2021 per farsi conoscere dagli operatori in questa nuova veste.

“Per quanto riguarda il mercato italiano e straniero – spiega il direttore Rino Vago – molto dipenderà dall’andamento della situazione pandemica, che speriamo vada a involversi fino a scomparire. Sono due mercati fondamentali che hanno strategie a volte differenti, sui quali stiamo operando. Un’occasione come Discover Italy, per incontrare nuovi operatori proprio sul nostro territorio, è senz’altro ghiotta e importantissima specie per i mercati emergenti con una buona capacità di spesa, che magari conoscono il territorio ma non Chiavari”.

“Come albergo – aggiunge Giovanni Barattini, sales manager del Grand Hotel Torre Fara – dobbiamo ancora iniziare, abbiamo già richieste e conferme sia sulla clientela individuale sia su piccoli gruppi ed eventi. Per il futuro notiamo molta incertezza, che è anche a livello centrale e statale. Al contempo c’è grande voglia di riaprire tutto, con buon senso naturalmente, e ripartire. Apriremo al pubblico a febbraio 2022 ma alcuni servizi come lounge bistrot, piscina e area congressi sono però già operativi. Abbiamo riscontrato con piacere un interesse del pubblico e della clientela che ben ci fanno sperare per il futuro. L’importante è e sarà fare gioco di squadra in sinergia con le altre strutture e con le attività economiche del territorio.

“Già collaboriamo con operatori importanti, molti dei quali sono conoscenze che ci portiamo dietro da precedenti esperienze professionali, e altri verranno. Per il territorio sarà un ulteriore e importante tassello per la crescita”, conclude il direttore Vago, che aggiunge un “doveroso ricordo, anche a nome del Gruppo Albergatori, per il sindaco di Chiavari Marco Di Capua, che molto ha dato, e avrebbe continuato a fare, per la città”.

Con l’apertura una nuova struttura come Grand Hotel Torre Fara – aggiunge il Gruppo Albergatori Chiavari – vogliamo continuare a farci conoscere e rafforzare l’offerta cittadina. La pandemia ha cambiato, sta cambiando e cambierà il modo di lavorare e fare turismo. Se il mercato italiano e quello europeo, per ovvi motivi, sono quelli che hanno fatto più numeri, non vuol dire affatto accantonare altri mercati come Usa, Australia, Russia e altri. La stagione estiva è andata e sta andando bene, certo la preoccupazione per il futuro c’è ma ovviamente dobbiamo essere fiduciosi, e andare avanti. L’arrivo di una nuova e prestigiosa struttura andrà ad arricchire la nostra offerta. Il lavorare in sinergia sarà senz’altro un fattore fondamentale e produttivo per tutti. Proseguiremo ad aprirci a nuovi mercati, farci conoscere come città e territorio, conquistarci uno spazio nelle realtà che hanno una consolidata vocazione turistica e alberghiera. Dire ci siamo anche noi!”.

PO

 

Tags: , ,

Related Article