Upgrade, ampliamenti, ristrutturazioni: fervono i lavori in casa Icon Collection. A svelarli ad AboutHotel è Claudio Catani, vicepresidente hospitality division di Icon Collection, l’azienda del gruppo Ficcanterri, che gestisce le aree sales & marketing, amministrazione, finanza, qhse (qualità, salute, sicurezza e ambiente) e hr per le strutture Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo Verde e il nuovo The Sense Experience Resort. Previsto un investimento di 33 milioni di euro in quattro anni.

AH: La fase pandemica in corso ha rallentato il progetto Icon? Come sta procedendo e quale l’investimento previsto per il percorso di innovazione delle strutture?

“Abbiamo molti progetti in cantiere che verranno seguiti direttamente dalla nostra divisione  “Administration, Facility & Project”. In questo momento posso dire che da novembre 2021 partirà un progetto di ampliamento di 11 unità per portare l’offerta complessiva a 45 appartamenti  e la costruzione di una nuova piscina biolago per l’Antico Podere San Francesco, mentre progetti di più ampio respiro sono in fase di definizione per Park Hotel Marinetta, dove è prevista una totale ristrutturazione con ampliamento e conseguente riposizionamento sul mercato e per The Sense Experience Resort verrà realizzata una Spa con piscina coperta, una piscina biolago, una Spa Suite con spiaggia privata e 30 ulteriori suite.  Per Borgo Verde, invece, è previsto nell’inverno un upgrade delle attrezzature presenti negli appartamenti ed un rinnovamento delle aree esterne. Complessivamente stimiamo un investimento complessivo di 33 milioni nei prossimi 4 anni”.

AH: Quale il sentiment di mercato: ci sono buone potenzialità di sviluppo per il portafoglio alberghiero italiano? Come si stanno riposizionando i prezzi delle strutture?

“Il 2021 è stato un anno molto positivo per le nostre strutture; abbiamo identificato nuovi segmenti di mercato e meglio definito il cliente target per struttura.  Abbiamo rilevato un aumento delle tariffe per certo rispetto al 2020, ed anche rispetto al 2019. Questo aumento è in parte dovuto ad un incremento dei costi addizionali resi necessari per le procedure Covid, in parte ad un aumento del costo del lavoro a causa della difficoltà di reperire professionalità, a cui abbiamo potuto sopperire con un numero maggiore di addetti, in parte per le  strategie di revenue che hanno potuto contare su  una domanda meno sensibile alla tariffa, specialmente nei periodi picco per le nostre destinazioni. Come Gruppo Icon guardiamo ad ulteriori acquisizioni nel medio periodo,  che possiamo quantificare  in quatttro  strutture da aprire nei prossimi otto anni,  in destinazioni di città d’arte e montagna”.

AH: Cosa manca al settore per rispondere meglio alle necessità di un target internazionale?

“Pensando al long haul direi maggiori infrastrutture, una serie di collegamenti rapidi tra gli hub aeroportuali ed il centro città, un ampliamento dei servizi ferroviari di alta velocità verso ulteriori destinazioni”.

 AH: Che bilancio stilate del 2021 in termini di occupazione e Revpar? Quali le prospettive per il 2022?

“L’anno 2021 è stato molto positivo per le nostre strutture, che hanno registrato una crescita media del Revpar pari al 20% rispetto al 2019 sulle nostre strutture; una attenta gestione ci ha permesso di ottenere anche ottime soddisfazioni a livello di Goppar.  Crediamo che la riapertura dei mercati internazionali lungo raggio possa avere un impatto positivo sui livelli occupazionali nelle stagioni medie, con una continuativa crescita del Revpar aziendale. Per il 2022 prevediamo il ritorno del turismo dei gruppi, che contribuirà ad assorbire l’offerta di inventario del nostro bacino che,  dall’inizio della pandemia, poteva contare solo sul segmento individuale”.

AH: Quali i progetti più importanti che porterete avanti nei prossimi due anni?

“Attualmente abbiamo dei progetti che di per sé costituiscono una sfida ardita ed impegnativa: riposizionare al top del segmento di riferimento le nostre strutture dopo le ristrutturazioni in corso e quelle che stiamo pianificando per il prossimo futuro; ampliare l’offerta di Icon Collection  entro otto anni con ulteriori quattro strutture in destinazioni  di città d’arte e montagna; lavorare insieme ai vari team per la personalizzazione dell’accoglienza e dell’esperienza anche in virtù di nuove figure come  ‘Experience Specialists’ e ‘Suites Concierge’; ed infine, sottoporre tutti i nostri sforzi al giudizio degli ospiti ed ai professionisti  della travel community”.

Laura Dominici

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