Accor gestisce oggi più di 35 strutture in tutto il mondo e sta sviluppando oltre 80 progetti aggiuntivi, con 16 diversi brand – che vanno dalla fascia più alta del mercato del lusso ai marchi premium e midscale, con un numero crescente di offerte di lifestyle. Un nuovo sito web presenta la collezione di offerte di residenze di marchio del gruppo.

L’attività di Accor nel settore delle residenze alberghiere è un perfetto esempio dell’imprenditorialità e dell’innovazione del gruppo – ha dichiarato Jeff Tisdall, svp development, residential and extended stay, Accor -. I brand Accor come Raffles e Fairmont sono stati fondamentali nell’evoluzione delle residenze di marchio per quasi due decenni. Grazie a questi precursori, siamo stati in grado di proporre in questi ultimi anni delle residenze private con altri marchi del gruppo. Accor offre ormai il portafoglio di residenze di marchio più completo del settore, e stesso tempo introduce nuove prospettive in materia di acquisto immobiliare, che ispireranno una clientela molto diversa”.

Il portafoglio diversificato di residenze di marchio di Accor comprende appartamenti, ville e chalet di proprietà privata che sono stati sviluppati, progettati e curati secondo gli standard di uno dei suoi  marchi riconosciuti a livello mondiale. La maggior parte delle residenze a marchio Accor sono co-associate con un hotel gestito dal brand, ma sono in aumento  anche i progetti residenziali indipendenti. Queste residenze combinano esclusività e comfort, con una gamma completa di servizi alberghieri su richiesta. Nelle località turistiche, i proprietari possono sottoscrivere un contratto di gestione locativa, che consente loro di riscuotere un affitto quando utilizzano personalmente la propria casa.

Secondo i dati 2021 di Savills International Development Consultancy, il settore delle residenze di marchio sembra destinato a mantenere la sua resilienza e continuare la sua crescita. L’ultimo decennio ha visto un aumento del 230%, aggiungendo oltre 50.000 unità in 356 strutture. Nel frattempo, il Global Buyer Survey 2021 di Knight Frank ha rivelato che il 39% degli acquirenti di immobili residenziali sarebbe disposto a pagare un extra per una proprietà a marchio alberghiero, citando servizi e comfort come motivazione principale.

“Il periodo attuale è molto promettente, perché constatiamo che i promotori e i proprietari di hotel privilegiano sempre più i progetti che associano hotel e residenze private. I privati sono desiderosi di investire in un immobile che sarà gestito da un’insegna alberghiera di fiducia, con la garanzia che avranno accesso a un’atmosfera e a esperienze che conoscono e apprezzano – ha dichiarato Agnès Roquefort, chief development officer di Accor -. Un obiettivo chiave della strategia di sviluppo di Accor è quello di accelerare l’espansione del nostro portafoglio residenziale di marchio, con i progetti giusti nei mercati giusti”.

Una delle proprietà di punta più attese di Accor è Raffles London al The Owo e The Owo Residences di Raffles, che aprirà come nuova icona dell’ospitalità globale e del lusso; 85 residenze esclusive sono in fase di allestimento nell’ex Ufficio della Guerra, classificato monumento storico (Grade II*), edificio emblematico situato tra i palazzi reali e gli edifici del governo britannico. Chiuso al pubblico da oltre un secolo, The Owo ha subito una trasformazione spettacolare negli ultimi cinque anni per diventare il primo hotel Raffles della capitale con 120 camere e suite, una collezione di  11  ristoranti e bar eccezionali e una spa immersiva.

Accor ha stabilito una posizione dominante nel settore dell’ospitalità lifestyle attraverso la sua partnership con Ennismore. Con più di una dozzina di marchi di lifestyle ora nella sua collezione, Ennismore ha attualmente sette progetti residenziali a marchio lifestyle operativi e altri 17 in fase di sviluppo, compresi progetti con marchi leader come Mondrian e Sls.

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