Una storia che inizia nel 1957 quella di Falkensteiner Hotels & Residences, dai genitori di Erich (attuale chairman) con una piccola pensione da 7 camere, diventate 47 nel ‘78, a cui si è poi aggiunto un secondo hotel l’anno successivo. Ora la catena dispone di hotel (un terzo di proprietà, un terzo comproprietà  e un terzo affitto/management) in 7 regioni, di altri in fase di sviluppo, e ha continuato ad investire in innovazione, visto che è anche acceleratore di startup per i giovani (“abbiamo investito in 18 startup nel settore alberghiero”, spiega il chairman). Gli alberghi sono localizzati in Austria, Croazia, Slovacchia, Repubblica Ceca e in Alto adige.

“Negli ultimi 5 anni abbiamo investito in Italia – ricorda Falkensteiner – che è il posto più bello del mondo. Prima in Alto Adige, poi a Jesolo, in Sardegna, Calabria e le prossime due operazioni le faremo in Sicilia, a Licata con apertura nel 2023 e a Cortina d’Ampezzo nel 2024”.

Il Family Resort Lido

Memore delle origini, è sul Family Resort Lido, l’antica pensione dove tutto è partito, che si concentra uno dei progetti più innovativi: “L’architetto ci ha detto: “facciamo il tetto con una pista da sci” e poi ogni camera ha il suo orto, saremo 99% plastic free”. E’ stato anche terminato l’albergo di Jesolo Premium Living, con la realizzazione di appartamenti vicino all’hotel e la possiblità di fruire dei servizi alberghieri. “Un costo alla vendita di 6830 euro al mq – dichiara Falkensteiner – ed è stato venduto tutto velocemente”.

Il development

Il piano di crescita al 2025 prevede 650 milioni di investimenti, di cui 135 in Italia. “Abbiamo deciso di posizionarci sul leisure – spiega il chairman -. Abbiamo ancora qualche hotel a Praga o a Bratislava, ma i due di Vienna sono stati venduti. L’ambizione è quella di diventare i numeri uno nel leisure”. In questo processo di devolpment spicca un’idea originale almeno per il mercato italiano: “Cerchiamo dei co-investor che intervengano direttamente nel nostro progetto di investimento”.

Il piano di finanziamento alternativo (ha prodotto 17 milioni di euro di entrate) è partito 4 anni fa con il crowdinvesting in Austria: “L’80% degli investitori sono clienti del gruppo che ricevono in cambio un buono per le vacanze”. Nei mesi di pandemia, intanto, anziché ridurre le spese di marketing, “le abbiamo raddoppiate per investire sulla brand awareness”, afferma il manager.

La catena dispone di 1,1 milioni di indirizzi fidelizzati “e grazie a questo riusciamo ad offrire vacanze più tailor made”. Tra le iniziative, quella dell’experience concierge per differenziarsi. Pur lavorando con t.o. e agenzie, la catena mira a puntare sul cliente diretto per esaudirne le aspettative.

Un’avvertenza al comparto la lancia esortando ad “avere più coraggio sul prezzo. Siamo riusciti nella pandemia, su tutto il gruppo, ad aumentare il pricing del 23%, con un 2% in meno di occupazione”.

Parlando di nuovo segmento, il manager punta il dito sul campeggio a 5 stelle, che include la fruizione di una vacanza più sostenibile. “Immagino un glamping con cucine nuove, idee di installazioni pop-up, che includono diverse esperienze culinarie. Ne avremo tre in Croazia, tre in Austria e due in italia, vicino a Jesolo per il prossimo anno”.

I trend di prenotazione

Dopo una primavera incerta, la catena ha assistito ad una forte ripresa a luglio e registrato un agosto da record nelle strutture in montagna. Con la formula Easy Protect, la catena si mostra molto flessibile sulle cancellazioni per malattia o quarantena.

I principali clienti del gruppo pre e post pandemia non sono cambiati: Austria, Germania, Italia e Croazia sono i mercati di riferimento, ma si è notata una crescita positiva nei mercati Cee (soprattutto in Repubblica Ceca) e in Svizzera, in cui la società investirà in termini di sales & marketing per incrementare la domanda. Al contrario per Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti si è registrato un calo.

Con gli agenti di viaggio Falkensteiner cerca di mantenere sempre buone relazioni e in questo senso, è stato creato un apposito booking link per permettere agli agenti di accedere facilmente al sistema. La piattaforma non solo permette di prenotare facilmente e dare feedback immediato al cliente, ma offre agli agenti la possibilità di avere commissioni più vantaggiose.

Laura Dominici

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