Una stagione turistica estiva 2021 “positiva” e “più che positiva” per il 76% degli Alberghi Diffusi. Oltre il 70% dei gestori degli Alberghi Diffusi intervistati ha registrato un risultato pari o superiore a quello del 2019, ovvero in termini generali la stagione 2021 ha visto migliorare l’andamento della domanda non solo rispetto all’anno precedente, ma anche rispetto alla realtà del mercato pre-pandemia.

Il sondaggio

Un sondaggio dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, realizzato nella prima settimana di novembre 2021, somministrando questionari direttamente alle strutture aderenti, permette di esprimere alcune valutazioni positive sui trend in atto in termini di presenze turistiche. L’analisi delle risposte raccolte mostra una situazione più che positiva per quanto riguarda l’andamento dei flussi dell’estate 2021. Alla domanda “Come valuti sinteticamente l’andamento del 2021?” quasi la metà degli operatori intervistati ha risposto “Positivo” e un 28% ha scelto la definizione “molto positivo”, a fianco di un 24% che l’ha definito “discreto”. Nessuno ha optato per la definizione di un anno negativo.

Confronto con il 2020

Rispetto all’estate 2020 i flussi risultano in aumento. Un aumento “notevole” per il 24% delle strutture, “contenuto” per il 52%, mentre una “stabilità” dei flussi è riscontrata dal restante 24% degli alberghi diffusi. Nessuna struttura ha segnalato dati in diminuzione. Gli aumenti sono alti, in alcuni casi superiori al 50%, e si riscontra un aumento medio delle presenze del 20% rispetto al 2020.

Confronto con il 2019

Un confronto più importante è quello con i dati del 2019, considerata la totale anomalia dei flussi turistici del 2020 condizionati in modo unico e cruciale dalla pandemia e dai provvedimenti relativi. Rapportando i dati della stagione estiva 2021 a quelli del 2019, si nota comunque un’espansione della domanda e si può esprimere ancora una volta una valutazione positiva sull’andamento dei flussi.
Quasi la metà degli alberghi diffusi nel 2021 registra aumenti delle presenze anche rispetto al 2019. Più precisamente l’aumento è ritenuto notevole dal 12% degli intervistati e “contenuto” dal 36%. Il 24% non ritiene che ci siano state variazioni significative, mentre è pari al 28% la quota di quanti riscontrano un calo rispetto a due anni fa. Si può quindi affermare che oltre il 70% degli operatori intervistati ha registrato un risultato pari o superiore a quello del 2019, ovvero che in termini generali la stagione estiva 2021 ha permesso di migliorare l’andamento della domanda non solo rispetto all’anno precedente, ma anche rispetto alla realtà del mercato pre-pandemia.
Questa valenza positiva è ben confermata dalle osservazioni degli operatori riguardo alla permanenza media degli ospiti all’interno delle strutture, valore che risulta in aumento secondo due terzi degli intervistati.

74 nuovi progetti

L’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi ha rilevato l’avvio di 74 nuove progettualità di ospitalità diffusa nel territorio italiano, ai quali si aggiungono altre strutture in fase di realizzazione nei Paesi  vicini: Svizzera (2), Croazia (1), Corsica (1) e Albania (2). Un forte dinamismo, dunque, che vede coinvolte molte energie da parte degli amministratori locali intenzionati a rivitalizzare il turismo, e più in generale, la vita dei borghi, puntando sul modello dell’albergo diffuso considerato perno efficace per lo sviluppo locale sostenibile, perché in grado di generare filiere produttive, occupazione e indotto economico. Sono soprattutto le regioni dove il fenomeno dello spopolamento è più forte e vasto, a essere interessate dalle nuove progettualità relative a questa forma di ricettività. E dei 74 nuovi progetti
rilevati quasi la metà è relativo al Sud.

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