Un sistema strutturato per consentire al comparto dell’hospitality di approvvigionarsi di arredi, attrezzature e impianti finanziandoli attraverso la formula tecnica del noleggio, senza cioè intaccare il capitale circolante e ricorrente al finanziamento bancario. Obiettivo: supportare l’hospitality nazionale a essere al passo della domanda globalizzata, che cerca esperienze emozionali tramite ambienti confortevoli, arredi di design, tecnologie innovative e impianti sostenibili. È quanto consente il nuovo servizio rental & procurement proposto da Domorental, società italiana con sede a Milano, fondata dal bresciano Claudio Mombelli, che ha portato in Italia il performance renting tramite cui è possibile noleggiare prodotti, macchinari e servizi attraverso il pagamento di un canone ricorrente la cui durata e il cui importo variano in funzione di diversi parametri, insieme con BookingMyHotel, società di consulenza con oltre 20 anni di esperienza specializzata nel settore alberghiero.

Il patrimonio italiano

L’Italia è leader per posti letto in Europa, terza al mondo dopo Usa e Cina e ha il maggior numero di hotel di lusso. Tuttavia, il patrimonio alberghiero del Belpaese è datato. Si calcola che il 20% delle strutture ha oltre 100 anni, il 60 più di 30. Ciò determina non solo maggiori costi gestionali, secondo il Wttc adottare modelli di sviluppo sostenibili migliora l’efficienza energetica di circa il 20%, ma rischia di non fare intercettare la domanda quando si prevede che tra fine 2024 e inizio 2025 i flussi turistici torneranno a crescere notevolmente.
I clienti oggi inseguono emozioni: design, ambienti invitanti, arredi efficienti, illuminazione, profumazione, wellness cioè aree dedicate a fitness e benessere tecnologia tra smart tv di grandi superfici, domotica, Internet of Things.
Apprezzano contesti sostenibili, secondo Expedia, un terzo degli avventori sceglie in base alle politiche ambientali, ma anche sezioni Food&Beverage, strutture che vadano oltre l’offerta della mera colazione, stando a TripAdvisor, circa l’utenza straniera, 87 su 100 optano per strutture con spazio F&B.
Il turismo sarà sempre più bleisure, il comparto dell’hotellerie dovrà così dotarsi anche di zone di lavoro o co-working. A seguito di simili interventi si stima che per una tipologia mediana il tasso di occupazione possa salire quasi al 10%, la tariffa media per camera del 15% e i consumi ridursi di circa del 30%, con un incremento di Gop (Gross Operating Profit) ed Ebitda di oltre il 30% (fonte Ufficio Studi Gabetti).

Il servizio

Il servizio Rental & procurement di Domorental prevede come primo approccio quello consulenziale, con il professionista che si relaziona con i responsabili della struttura ricettiva per capirne le esigenze e definire insieme le soluzioni migliori in termini di arredi, attrezzature e impianti di cui disporre in outsourcing, con tutti i vantaggi propri della centralizzazione dei processi, da quelli logistici a quelli finanziari. Quindi la piattaforma tecnologica, sviluppata in house, permette alle imprese di pagare una current fee, o in forma modulare cioè variabile in relazione al fatturato prospettico, o a seconda della performance in caso di impianti o macchinari, o parametrata in base al risparmio generato dagli stessi (pay for savings). Inoltre, la durata del servizio, diversamente da quanto prevedono sia il leasing sia il noleggio tradizionale, non è prefissata, ma ogni contratto viene costruito su misura in base alle caratteristiche dei beni e della clientela. Al termine del performance renting, l’utilizzatore ha anche la possibilità di concordare il riscatto del bene, a un valore residuo predeterminato.

La subsciption economy

“La nostra proposta – spiega Claudio Mombelli, fondatore e ceo di Domorental – si inserisce nella prospettiva della subsciption economy, garantisce il migliore rapporto qualità/prezzo e la serietà dei fornitori semplificando qualsiasi processo di approvvigionamento senza intaccare il capitale circolare e ricorrere al finanziamento bancario”.
Un altro elemento messo in evidenza dal manager è “la competenza nella scelta del prodotto-fornitore, considerando le caratteristiche della struttura alberghiera, senza trascurare la componente logistica e finanziaria della fornitura che viene completamente presidiata dal nostro team. I vantaggi fiscali sono evidenti: sostenibilità economica dell’investimento senza indebitamento, durata flessibile e non vincolata dell’ammortamento, trasformazione da capex a opex dell’investimento, nessun bene a cespite della gestione amministrativa degli ammortamenti, maggior equilibri della posizione finanziaria netta (Pfn) e miglioramento degli indici di bilancio, mantenimento del capitale circolante per investimenti correnti”.

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