Al piano terra della Torre bizantina della Pagliazza c’è un outlet nanager e diverse novità, tra cui Fabio Tognoni quale nuovo responsabile F&B del Tower Bar e dell’Osteria Pagliazza del Brunelleschi Hotel di Firenze. I cocktail, inediti e personalizzati, sono serviti anche al piano superiore nel Ristorante Santa Elisabetta, due stelle Michelin, e bar e osteria sono i protagonisti di una revisione della proposta gastronomica.

Al Brunelleschi Hotel è sempre presente un fruttuoso lavoro di squadra, basato su comunicazione e scambio continuo di idee. Lo Chef Rocco De Santis e il suo staff lavorano come un tutt’uno, e la qualità del servizio dipende anche da questo. Fabio Tognoni come outlet manager si occupa di curare una proposta di cocktail più personalizzata e curata non solo per il Tower Bar e l’Osteria Pagliazza, ma anche per il Ristorante Santa Elisabetta, che prima serviva gli ospiti dal carrello. Ora i bicchieri arrivano direttamente dal Bar, dalle mani di Tognoni, che ama interpretare i gusti e le aspettative del cliente, modulando i drink in versione tailor-made. I cocktail sono anche abbinabili ai piatti, abitudine che si porta dietro dall’esperienza precedente al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio.

Tognoni aveva già lavorato al Brunelleschi Hotel come barman nel 2019. Si tratta quindi di un ritorno a casa, in una stagione ricca di attese: dopo il consolidamento della seconda stella Michelin al Ristorante Santa Elisabetta situato al primo piano della Torre della Pagliazza, è ora il piano terra il protagonista di una riorganizzazione e rilancio. L’idea è quella di trasformare l’Osteria Pagliazza in un bistrot con una cucina che rispecchi quella del ristorante stellato, con una versione più easy, e che sia collegato all’attiguo Tower Bar tramite la proposta di cocktail che cambiano ad ogni stagione.

La carta di stagione

Il proposito di Tognoni è quello di ideare stagionalmente una carta di una decina di cocktail signature inediti, che cambia stagionalmente ed è accattivante e non scontata, seguendo il mood dei piatti dello Chef Rocco De Santis. Vengono curati molto anche i nomi dei drink, evocativi della storia del luogo, dell’albergo e della città. Osteria e Bar diventano così un biglietto da visita, una prosecuzione o anticipazione di quello che avviene al piano di sopra, con proposte contemporanee e gourmet, e il progetto di ampliare la proposta gastronomica del bar con tapas per il pomeriggio.

Related Article

No Related Article