E’ un gruppo italiano attivo nel settore del turismo alberghiero, fondato nel 2013 a Milano Marittima che offre servizi all inclusive per famiglie con bambini e ragazzi fino ai 16 anni. Si tratta di Fabilia Group. A illustrare i risultati raggiunti a oggi e gli obiettivi di sviluppo, alla luce del post pandemia, il ceo Mattia Bastoni. 

About Hotel: quante strutture adoggi raggruppa Fabilia e in che formula (proprietà, management, franchising etc)?
“Fabilia ad oggi conta ben 8 strutture, di cui 4 al mare, 3 in montagna e un hotel termale, localizzate in 6 regioni, cosa che al momento ci rende la prima catena italiana di family hotel ad aver industrializzato questo preciso segmento dedicato esclusivamente alle vacanze delle famiglie. Dal punto di vista operativo, il nostro modello  si basa sulla gestione tramite contratti di affitto o locazione a medio e lungo termine di strutture alberghiere selezionate in seguito a un processo di ricerca e valutazione in termini di qualità, posizione, livello di interesse della destinazione turistica, dei servizi e di altri aspetti fondamentali funzionali allo svolgimento delle vacanze delle famiglie. Dopodiché si procede con l’allestimento dell’hotel e delle camere secondo il format Fabilia”.

About Hotel: quali sono gli obiettivi di sviluppo per il prossimo anno? Sono stati rivisti a seguito della pandemia?
“Ovviamente la pandemia ci ha condizionato in alcune scelte riguardo alla programmazione che avevamo in corso. Tuttavia, già nel 2021 abbiamo iniziato a riprendere il percorso di sviluppo che avevamo avviato negli anni precedenti e che la pandemia purtroppo ha momentaneamente interrotto. A metà novembre abbiamo aperto una nuova struttura di 23 posti letto in montagna sulle Dolomiti nella località di Monguelfo, in Trentino-Alto Adige. Inoltre, per Pasqua 2022 è prevista l’apertura del Fabilia Montegrotto Terme, nel cuore delle Terme Euganee, il polo termale più grande d’Europa, che sarà il primo family hotel termale d’Italia, in cui offriremo trattamenti e cure dedicate a grandi e piccoli. Abbiamo impiegato quest’anno per programmare i prossimi passi della società e per proseguire nel percorso di crescita e diffusione della catena su tutto il territorio nazionale mediante nuove aperture”.

About Hotel: come si chiuderà il 2021 in termini di fatturato, presenze e occupazione?
“Su questo ancora non posso dare delle indicazioni, il Cda si riunirà nel 2022 quando saranno pubblicati i numeri di quest’anno sia in termini di fatturato che di occupazione delle strutture. Però possiamo dire che, dopo un 2020 molto complicato, qualcosa inizia a muoversi e nel 2021 pian piano abbiamo visto le famiglie nuovamente andare in vacanza. Ad esempio, in queste festività natalizie, i Fabilia di Polsa e Monguelfo, in Trentino-Alto Adige, hanno ricevuto diverse prenotazioni, segno di una progressiva fiducia nei viaggi e negli spostamenti. Anche la ripresa della stagione invernale, dopo oltre un anno di stop, è un fattore positivo per tutto il comparto e non solo”.

About Hotel: quando ritenete si potrà tornare ai tassi pre-pandemia?
“Molto dipenderà ovviamente dalla campagna di vaccinazione e quindi dal contrasto alla diffusione del virus. Tuttavia, già il 2021 ci ha dato delle indicazioni ottimistiche, perché, nonostante le varianti, i protocolli e i vaccini hanno garantito spostamenti e viaggi in Italia e all’estero. Una situazione di gran lunga diversa da quella del 2020. Ci aspettiamo di tornare ai livelli pre-crisi abbastanza presto. Il 2021 è stato per il turismo l’anno della ripartenza, seppur ancora molto condizionato e caratterizzato dal segno negativo in termini di presenze, e nel 2022 attendiamo un maggior consolidamento di questo percorso di ripresa, complici anche i fondi destinati al turismo previsti dal Pnrr, la vaccinazione di massa e la qualità dell’offerta turistica italiana, che resta tra le migliori e più apprezzate. Sicuramente, tutto ciò lascerà degli strascichi sul settore e la sua occupazione, ma credo che tempo qualche anno la situazione tornerà a livelli ottimali”.

About Hotel: quali azioni volete intraprendere per ri-catturare la clientela italiana e straniera? Che peso percentuale avevano rispettivamente pre-Covid?
“Fortunatamente il modello Fabilia non ci obbliga a ‘ri-catturare’ la clientela. Quasi il 50% della clientela è rappresentato da repeater e oltre il 90% dei nostri ospiti sono famiglie italiane. Trend che si sono mantenuti più o meno uguali anche durante la pandemia. Inoltre, puntiamo ad attirare ancora di più alla clientela estera e l’apertura di Monguelfo sulle Dolomiti va proprio in questa direzione, con una destinazione in una località dal grande valore e con un’elevata attrattività nei confronti del pubblico straniero, soprattutto di lingua tedesca”.

About Hotel: in che cosa ritenete che Fabilia si distingua rispetto ai competitor attivi sul segmento famiglia? Quali assi nella manica ritenete di avere?
“Fabilia è la prima catena italiana dedicata alle vacanze delle famiglie, ci distinguono sicuramente la varietà di destinazioni, sia al mare che in montagna, tra cui poter scegliere, con un’offerta standardizzata e molto conveniente. In tutti i nostri hotel i bambini fino a 16 anni non pagano e forniamo tantissimi servizi, dalla ristorazione, all’animazione fino all’assistenza ai genitori, che sono inclusi nel prezzo, aspetto che rende la nostra proposta molto competitiva. Ma al di là di ciò, quello che puntiamo a fare è offrire l’opportunità di vivere una vacanza in famiglia, una realtà che tutti i bambini meritano e che, anche grazie a particolari offerte mirate e metodi di pagamento agevolati, cerchiamo di garantire”.

About Hotel: è possibile che Fabilia sbarchi all’estero?
“È un aspetto su cui stiamo lavorando. Negli ultimi anni abbiamo fatto diverse ricerche di mercato per individuare località e strutture adatte al modello Fabilia e che possano ottenere una buona risposta da parte del pubblico estero. Purtroppo, la pandemia ci ha costretti a sospendere per il momento questo progetto. Ma resta uno dei nostri obiettivi sul lungo periodo e che puntiamo a realizzare il prima possibile, di pari passo con l’espansione della catena nelle altre regioni d’Italia”.

Nicoletta Somma

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