È Claudio Ceccherelli, ceo di Shedir Collection a raccontare le particolarità dell’hotel Maalot, ubicato nel cuore di Roma, in via delle Muratte a due passi da Fontana di Trevi. È al civico 78, nello stesso edificio dove un tempo ha abitato Gaetano Donizetti e il ristorante all’interno dell’hotel, aperto anche al pubblico, si chiama Don Pasquale in ricordo del grande musicista.

“Una delle tante particolarità di questo hotel è la reception con la libreria a parete e le tappezzerie animalier delle poltrone come i cuscini sparsi nella sala. È un’atmosfera british, un po’ coloniale, con tanto legno e stoffa alle pareti. Le camere sono 30, tutte diverse una dall’altra, di cui 4 suite, bar e ristorante e una palestra in fase di ultimazione”.

“Il Maalot – ha spiegato il manager – si rivolge a una clientela internazionale che ama il buon gusto, la buona cucina e un albergo di classe. Il nostro scopo è fare sentire bene il cliente e come se fosse a casa. Ogni persona che lavora negli alberghi della catena Shedir ama il proprio lavoro; è quasi un must per i nostri dipendenti e posso affermare che il cliente avverte immediatamente il tipo di approccio che gli viene dedicato. Essere credibili ed essere accoglienti significa offrire un soggiorno autentico. Inoltre, per quanto riguarda il ristorante, essendo la pancia e il cuore dell’hotel, possiamo definirlo un ristorante con dentro un hotel”.

L’hotel Maalot, di cui il gruppo Shedir Collection è proprietario anche delle mura, è stato inaugurato nello scorso ottobre, con una partenza da record, frenata subito dopo dalla variante Omicron che ancora una volta ha bloccato gli entusiasmi e le altre apertura del gruppo nella capitale, rispettivamente Palazzo Roma in via del Corso e Palazzo Umiltà in via dell’Umiltà.

“Sono tutti progetti nati prima della pandemia che abbiamo comunque portato avanti con evidenti ritardi nelle inaugurazioni. Sono hotel dalle caratteristiche differenti, realizzati da architetti diversi ma con lo stesso spirito nella creazione di qualcosa di particolare. Tutti questi hotel sono nati in palazzi storici dando poi vita a strutture a 4/5 stelle dalle 20 alle 30 camere. Per attrarre clienti esteri e per fare conoscere le nuove aperture si stanno sondando i mercati americano, russo e medio orientale. Personalmente non amo molto le fiere, preferisco incontri più personalizzati, lontani dal fragore delle manifestazioni”.

Fanno parte di Shedir Collection, oltre al Maalot, il Tiberio Palace Capri e il Vilòn a Roma e gli altri due succitati Palazzo Roma e Palazzo Umiltà, di prossima apertura.

Annarosa Toso

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